Quanto guadagna un’animatore alla prima esperienza in Italia? Bella domanda!

Bene, iniziamo subito nel dire che è inammissibile che ancora ad oggi nel 2020 si possano proporre ed anche accettare queste condizioni.

A maggior ragione per lavorare quasi 18 ore al giorno (prove incluse)! Prove poi di cosa? Di spettacoli visti e rivisti che servono solo ad alimentare la mania di protagonismo di animatori che vorrebbero ma non possono diventare Checco Zalone!

Animatore prima esperienza in Italia e all’estero

Purtroppo in Italia l’animatore turistico non è mai stato riconosciuto per quello che merita. Molti dicono che oltre al compenso di 400 euro c’e’ anche il vitto e l’alloggio incluso. Che è un’esperienza che ti fortifica, che ti apre le porte del mondo dello spettacolo, che è un modo per farsi le vacanze estive gratis! Ma in che mondo vivete?

Ad ogni modo, fortunatamente da diversi anni in Europa (quasi tutta) e nelle navi da crociera la musica è cambiata.

Per esempio in Spagna da quest’anno il compenso per un animatore turistico alla prima esperienza è di 1.050 euro al mese, per 8 ore di lavoro al giorno con due giorni liberi. Si avete capito bene!!! 

Leggete bene le offerte da questo articolo del nostro blog: Animatori turistici in Spagna.

E’ un passo fondamentale per la nostra categoria, dopo tanti anni di discussioni che non hanno portato a nulla. Altro aspetto cruciale sarà la continuità lavorativa visto le opportunità d’ingaggio per tutto l’anno per esempio nelle isole Canarie ma anche nei Caraibi anche se con compensi diversi.

Ma anche per chi ha una disponibilità minore i vantaggi sono sempre enormi, basti pensare che con un contratto regolare si ha diritto all’indennità di disoccupazione che in Spagna per esempio è il 75% del compenso lordo, ovvero quasi 800 euro al mese per i mesi di cui si ha diritto. Non male vero? Specie per uno studente universitario o un lavoratore che nell’inverno preferisce concentrarsi su altri progetti.

Cosa serve per lavorare in questi contesti?

Attitudine, passione, buona conoscenza almeno della lingua inglese e tanta buona volontà.

Una volta Virgilio ha detto: “La fortuna aiuta gli audaci”.

Bene ci auguriamo con questo post di aiutare i nuovi animatori alla prima esperienza ad imboccare la strada giusta e a intraprendere questa professione con serietà e con reali prospettive di crescita nel turismo internazionale.

Cambierà qualcosa anche nel nostro paese? Staremo a vedere. Nel frattempo, invece di fare stages inutili, imparate bene le lingue, pronti a scoprire il mondo e non una scenetta spesso volgare di cabaret alle 2 di notte!

Per concludere, il nostro più grande in bocca al lupo all’animatore villaggi turistici prima esperienza!!!!

umberto animatore bahamas